Intervista Esclusiva - Il Barone, il rinnovo, le amarezze e...
Come annunciato dal sito ufficiale www.andrealocicero.com, il Barone "nazionale" ha prolungato il proprio contratto con il Racing Métro di Parigi per altri due anni. Ciò significa che continuerà a calcare i campi da gioco fino al 38mo anno di età, cosa più unica che rara per un rugbysta. Nell'intervista realizzata da Adriano Gasperetti, il pilone catanese spiega i perché della scelta e fissa qualche obiettivo "sensazionale" per gli anni a venire.
SASSOLINI DALLE SCARPE - “Forse qualcuno non avrebbe mai puntato una lira sulla mia carriera all'estero. E invece...”. Si toglie qualche sassolino dalle scarpe Andrea Lo Cicero. Intervistato per il nostro sito, torna sul rinnovo di due anni con il Racing: giocherà, quindi, fino a 38 anni. “Qui sono felice, perché è veramente un bel gruppo, mi sento apprezzato in un paese dove di rugby ne capiscono. Da altre parti invece per buona parte ti disprezzano -dice con una considerazione amara- Sono qui in Francia dal 2007, dove mi sono ambientato molto bene. Ma la mia casa resta l'Italia”. Parole che ricordano quelle di uno qualsiasi dei tantissimi emigrati all'estero per fare fortuna, lontani migliaia di chilometri dalle delusioni del mondo del lavoro nostrano ma con il cuore sempre nella patria natìa.
QUINTA COPPA? - Due anni di contratto con il club, altri due e all'orizzonte spunta la quinta Coppa del Mondo: “Eh...-sorride- Non lo so, dipenderà da tante cose, da come starò fisicamente. Se succederà, sarà bellissimo e inaspettato. Ma oggi preferisco pensare a partita dopo partita, per il resto si vedrà”. Nel caso in cui riesca nell'impresa, diventerebbe il primo azzurro a prendere parte a cinque edizioni della massima rassegna mondiale, raggiungendo a livello mondiale l'ala samoana Brian Lima, in campo dall'edizione 1991 alla 2007. Per Andrea, 10 caps mondiali, l'unica differenza sarebbe che nel 1999 non ebbe mai il piacere di scendere in campo mentre il samoano vanta caps in ogni rassegna a cui ha presenziato (18 in totale). Fantarugby?
BRUNEL&BERBIZIER - Importante, comunque, l'incontro con il nuovo ct Jacques Brunel: “L'ho visto qui a Parigi poco dopo il suo insediamento. Un gesto che mi ha fatto enormemente piacere, dimostra di voler conoscere a fondo quei giocatori che non sono in Italia. Ho fatto parte della storia di questo sport in Italia e continuo a farne parte. Mi tiene in considerazione perché ho giocato e sto giocando bene. E mi fa piacere”. Da un tecnico francese all'altro. E' infatti importante, in questa fase della carriera dell'azzurro, la presenza di Pierre Berbizier, l'ex ct dell'Italia e attuale coach del Racing: “La dimostrazione che chi pensava che i rapporti tra me e lui fossero compromessi, che lui in passato mi avesse messo fuori rosa, che non c'era nulla da fare, si sbagliava”. Altro sassolino che il Barone si leva senza troppe remore. Chi lo dava già con la testa alla nuova 'carriera', quella sulle barche a vela (avrebbe cercato di qualificarsi per Rio de Janerio 2016), può mettersi l'anima in pace per qualche anno ma il salto è solo rinviato: “Ci saranno delle regate a cui prenderò parte -conclude- ma per le Olimpiadi per ora non se ne parla”.
Adriano Gasperetti per 4rugby.it
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